Sii madre
Perché ognuno è madre nei confronti di sé, per la cura, il nutrimento di ciò che siamo, con tenerezza, accettazione, compassione, senza giudizio.
Più cresciamo, più ci osserviamo, più sentiamo la necessità di cura nei confronti di noi stessi, attraverso noi stessi, perché se la cura la cerchiamo fuori potremmo anche non trovarla mai e cercare, cercare, chi, cosa, quale luogo?
Condividere e scambiare con l’altro è prezioso ma proviamo a farlo nei confronti del nostro sé, in intimità, in compagnia di noi stessi.
Potreste scoprire che il cuore parla e ci guida, potremmo fidarci di questa voce che risponde se le chiedete “e oggi cosa senti? Cosa cerchi, di cosa hai voglia? Di cosa hai bisogno?” e se non chiedete condivide comunque con voi un silenzio che è terreno fertile di sentire.
Potreste provare a svuotare la mente e ascoltare cosa arriva da quel silenzio: ecco ad un certo punto un movimento, una sensazione, un’immagine, un ricordo, che permette l’incontro con il nostro sé e che apre scenari vasti e forse ancora inesplorati.
Una sete per le scoperte del nostro sentire, stupirsi dei propri gusti, sarà un odore, un sapore o un paesaggio bellissimo a nutrirci?
Buona ricerca di ciò che amate perché è amore questo.
(Un grazie particolare a Chiara)
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Opera di M.C.