Partiamo dai piedi
Partiamo dai piedi, per portare l'attenzione a quella parte che più aderisce alla terra e ci sostiene se gliene diamo la possibilità.
Più la sciogliamo tramite degli esercizi (chiedetemi pure), più sentiamo il nostro peso e ci rendiamo conto dell'importanza che hanno: radicamento e fiducia nella mamma terra che ci sostiene.
Ad ogni passo il nostro peso ritorna dalla terra, è sempre uno scambio ma se non sento i piedi ed il mio peso come posso scambiare energia con la terra?
La fascia plantare (o aponeurosi plantare) è una fascia fibrosa localizzata appena sotto il piano sottocutaneo, ricopre muscoli e strutture neuro-vascolari ed è ricca di propriocettori. Sulla cute sono presenti gli esterocettori, pertanto, il piede può essere considerato un organo di senso molto importante poiché questi recettori ci danno informazione sulla nostra posizione nello spazio.
Da quando ho cominciato bioenergetica il piede ha preso sempre più spazio e forza, quella che merita e quando cammino sento le sue parti, i cedimenti (verso l'interno o l'esterno), le tensioni.
Il modo in cui poggiamo il piede è correlato alle emozioni, per esempio il piede piatto è schiacciato da pesi difficili da sostenere.
Ritorna l'importanza dell'ascolto del corpo: tutte le parti di noi hanno un ruolo affinché possiamo sentirci interi e l'ascolto delle parti ci aiuta ad usarle con rispetto.
Privilegiamo le parti alte del corpo, la testa, e non ci curiamo di quelle basse, sulle quali poggia tutto il peso.
Sentirete un rilassamento dovuto al fatto che non siete più nella testa ma nel corpo. Cercate di sentire come potete cooperare attivamente con i vostri piedi, portate del calore con dei massaggi (chiedete pure), sentite il peso che dal tallone si distribuisce su tutta la pianta ed infine l'avampiede che si carica e ci porta un passo più in là, per esplorare consapevolmente e con fiducia il mondo!
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Foto di James Brunt