Io e il mio respiro
Io e il mio respiro viviamo insieme lui fa cuccia in me e scappa subito di casa, porta brandelli di mondo in bocca come un cane mi passa notizie trepitando si annoda e si distende con le stagioni del pensiero. Se mi dimentico di lui scorre anonimo e svogliato, quando riprendo il filo della sua vita provvidenziale vira e poi mi riconosce fa le feste accelerando il sangue e immergendolo nel mare. Gli parlo d’amore e lui si riempie di polvere festosa dirotta all’infinito il più insignificante dei nomi e mi saluta sollevando fazzoletti di domande. Allora lo so è geloso, mi vuole in sé come un’acqua grande vuole la più sottile delle barche a vela e chiama aria vento e spazio solo per noi due, fedeli e amanti. Io e il mio respiro moriamo insieme accarezzati da quel niente che ci tesse giorno per giorno affettuosa dimora.
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Opera di Paul Klee