Il seme nuovo
Il seme nuovo è fiducioso. Si radica nel profondo nei luoghi che sono più vuoti
"Attraverso la vita che abbiamo vissuto, appresi la lezione più difficile da accettare, e la più possente che conosca: la conoscenza, la certezza assoluta che la vita si ripete, si rinnova, non importa per quante volte. So che quanti, in qualche modo e per qualche tempo, sono abbandonati dalla fede nella vita medesima, sono coloro che alla fine arriveranno a sapere meglio che l’Eden sta sotto al campo vuoto, che la nuova semente va prima nei luoghi vuoti e aperti, anche se il luogo aperto è un cuore afflitto, una mente torturata, o uno spirito devastato. Che cos’è questo processo fiducioso di spirito e semente che tocca la terra vuota e la rende di nuovo rigogliosa? Le sue più grandi elaborazioni non possono pretendere di comprenderle. Ma questo so: ciò che ci prefiggiamo di fare può essere di infimo valore se non comprendiamo anche che qualcosa resta in attesa di uno spazio, qualcosa che indugia accanto a noi, qualcosa che ama, qualcosa che attende che gli si prepari il giusto terreno per rendere nota appieno la sua presenza. Sono certa che curandoci di questa forza fiduciosa, quel che sembrava morto non è più morto, quel che pareva perduto non è più perduto, quel che taluni hanno dichiarato impossibile è reso chiaramente possibile, e la terra che pareva incolta stava soltanto riposando, riposava e attendeva che il seme benedetto arrivasse portato dal vento con divina velocità e fortuna. E così sia."
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