Dott.ssa Martina CarrubbaPsicologa Psicoterapeuta
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Riflessioni

Il cerchio

Vi siete permessi di aprirvi e mollare qualunque controllo accettando quello che siete e provando tenerezza per voi stessi? In un movimento, in un’espressione, in uno sguardo, in un sorriso, sono racchiusi sentimenti intimi e non sono per forza le parole a trasmettere tutto ciò che quel sentimento si porta dentro.

L’intenzione del cerchio è la nostra parte femminile che è madre, che accoglie e si prende cura, lentamente di ciò che siamo. Prendersi cura dello spirito, fare esprimere l’anima ed il corpo vuol dire vivere e darsi il permesso di farlo senza schemi, paure, giudizio. È libertà creativa e in un cerchio si è liberi insieme.

Quando nasce da dentro il bisogno spontaneo di creare un cerchio di condivisione ecco che ogni gesto, suono, parola, ritmo, diventa sacro, ovvero ha valore trascendente, connette il piano concreto ad una dimensione altra, alta, universale. Questa dimensione convive continuamente con quella concreta, terrena, quanto la nutriamo? Respirare è il primo passo per darle aria.

Condivido con voi ciò che si è manifestato ieri durante un cerchio, lo faccio con parole che scorrono una dietro l’altra, senza schemi o frasi costruite proprio per lasciarvi riempire gli spazi con ciò che in voi crea risonanza nel corpo prima di tutto.

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Cuore che sa la verità, perché sente, scioglie e sorride.

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Immagine di copertina dello spunto "Il cerchio"

"La dea dell'oceano" di Alan Borg