Doniamo-ci
Ci prepariamo allo spunto di domani con una risposta datami da Samuel, che vorrei condividere perché approfondisce in modo poetico e analitico l'importante tema della scorsa settimana.
Domani vi manderò semplicemente una pratica registrata che vi aiuterà a fare sedimentare tutto questo, a stare nell'ascolto di ciò che c'è, lasciando essere ciò che c'è senza giudizio.
Colgo una suggestione, un consiglio, un invito fra le parole di Kelly: un senso (a volte come domanda, altre come risposta) alla vita, connettersi attraverso la fatica (non malgrado essa, ma grazie alla sua manifestazione) e partecipare di questo corpo (cuor-può) per non essere soli, perché siamo possibilità che batte, vede, vuole, cura, parla, chiama, risponde, cerca, sente, è...
E lo stress (senza vocale finale, come a continuarsi e continuarci) una delle sfumature più coinvolgenti suggeriteci dal nostro pianeta-corpo, esperienza che copre (protegge) scoprendo (esplora) e non ci lascia "finali" ma pro-muove eventi, incontri, gesti, sensi (non di colpa, lo stress non ci è nemico) affinché il fine sia il mezzo, il tramite per unirci, per viverci non più nella bolla degli stanchi-stressati, ma anzi nel sempre nuovo cerchio-cercare insieme (in sì è me).
Non abbandoniamoci: doniamo-ci, con la speranza-presenza di non essere soli, piuttosto anche oggi so-lì (ossitocina, contatto, connessione, ricerca, senso) che mi porto nel mondo, e (s)cambio gentile e fiducioso...
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