Dott.ssa Martina CarrubbaPsicologa Psicoterapeuta
Scrivimi
Riflessioni

Chi ti può ferire adesso?

Dal diario di una psicoterapeuta (che resta comunque un essere umano).

Ero con Fede qualche giorno fa, un caro amico, che ad un certo punto mi disse "Marti, chi ti può ferire adesso?"

Lasciai andare in quel momento tutta l'aria che tenevo, che trattenevo, senza accorgermene.

Ho passato giorni emotivamente intensi che mi hanno lasciato un'allerta molto forte, un'agitazione pronta alla prossima spada, al prossimo dolore... sensibile da perdere quasi la pelle e quando è così il mondo mi attraversa. L'altra faccia della sensibilità, quella che perde i confini, che non sa più come proteggersi, come calmarsi, capita.

Questa allerta mi stava condizionando anche nei momenti sicuri, come quelli con Fede e con le persone come lui che per me sono casa, quelle che sanno esattamente perché mi sento così, che considerano tutto ciò che sto vivendo senza neanche bisogno che lo racconti.

Il dolore ci attraversa, così è la vita. Poi va via, se abbiamo avuto il coraggio di viverlo veramente... ma lascia una traccia, lascia la paura che ritorni, lascia sull'attenti e quando ci rendiamo conto di questo dobbiamo ritrovarci.

Se non ci accorgiamo noi, magari lo farà un amico, un amico vero intendo, il vostro compagno o il vostro terapeuta (ə) e sarà il momento di sciogliere nodi, ritrovare parti, lasciarne altre, con tanto amore per le nostre ferite, non rabbia ma tenerezza.

Vi auguro la vostra presenza, presente e ringrazio @federico__cata per la sua e per questa frase che possiamo ripeterci quando i pensieri sono tanti e non ci aiutano, quando il corpo si attiva e ci diamo la possibilità di ascoltarlo e di calmarlo, con tenerezza.

Chi ti può ferire adesso?

Grazie @danigiogio per la sincro di questo link appena arrivato, visitate la pagina @lilybris.

Condividi

Seguimi su Instagram
Immagine di copertina dello spunto "Chi ti può ferire adesso?"

Opera di @lilybris