Anime che vivono in un corpo
Grazie per ciò che ogni volta restituite.
Avevo concluso con una domanda alla quale si sono coordinate risposte che poi sono diventate a loro volta domande e che ho con piacere messo insieme, restiamo in tema quindi.
Sì, il mio invito era proprio quello di spegnere il pilota automatico ovvero la nostra mente e sentire cosa dice il corpo perché spesso non consideriamo la loro connessione, come scrive Sebastiana, non ci accorgiamo di quanto quello che pensiamo influenzi quello che sentiamo e viceversa. Se partiamo dal sentire siamo più coerenti con ciò che realmente siamo, con il nostro Sé, l'anima, come ricorda Serena.
Siamo anime che vivono in un corpo dotato di sensi e di mente ed è prezioso pensare in funzione dei bisogni della nostra anima e non solo in riferimento a quelli del corpo o della mente.
Espressione, aiuto e connessione per me, intima, unica e tanto altro.
Che ognuno si faccia questa domanda! Integriamo ciò che siamo e creiamo un equilibrio tra questi elementi per vivere davvero, ovvero con ciò che c'è di vero, di sentito che è prezioso, purtroppo non sempre piacevole ma con coscienza... nei piedi, nel cuore, nella mente, nelle mani... la coscienza è ovunque ricorda Alarico.
Annalisa ha sentito il corpo coordinato con lo stress del lavoro: gola, gambe, schiena, collo. Penso proprio che un bel massaggio potrebbe essere una coccola per questo corpo che tanto lavora, o delle classi di movimento bioenergetico per fare fluire l'energia!
E poi ancora armonia, equilibrio ed ordine in chi ha sentito la cooperazione. Una danza di gioia, lenta, che smuove ogni piccola parte di noi, sia le parti del corpo sia la bimba o il bimbo che ci portiamo dentro affinché possa liberamente giocare e ballare... esprimersi.
Concludo con le parole di Samuel.
"Una danza coltivata e accudita con cura, i sensi si alleano per la paziente passione di voler esserci, di presentarsi. Memoria, intuizione, nesso... colti in flagrante di gratitudine. Non siamo soli, siamo coordinati dai primordi perché siamo, perché si, amo. Ogni cosa che sa di vita non è mai vuota. Facciamo delle fede un sentiero anche per le più cadute foglie"
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